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Dogking





Questo blog è a cura del Circolo Cinofilo Amatoriale di Verbania, e vuole essere un ulteriore momento di incontro con chi condivide con noi questa splendida passione.

Se avete problemi con Fido, contattateci, l'educatore metterà a vostra disposizione la propria competenza ed esperienza. Lasciateci un commento, oppure scriveteci all'indirizzo
scrivici@dogking.it

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il nostro sito:
www.dogking.it
6 novembre 2008
IL CANE
 

Il C A N E


La bellezza senza la volontà
La forza senza l'insolenza
Il coraggio senza la ferocia
con tutte le virtù dell'uomo
senza i suoi difetti!




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6 novembre 2008
ATTIVITA' CINOFILE
 

ATTIVITA’CINOFILE


L'associazione Circolo Cinofilo Amatoriale Verbania è nato nel 2000 con l'obbiettivo di diffondere la conoscenza della convivenza col cane nelle diverse forme domestiche e urbane.

Vanta inoltre la capacità di integrare lo sport cino-agonistico coinvolgendo gli stessi allievi frequentatori dei corsi di Obbedienza di Base che abbiano dimostrato le capacità nella più corretta applicazione e gestione del proprio cane.

Siamo a Verbania Unchio in Via S. BIAGIO ( Zona area Centro Sportivo Volley).




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6 novembre 2008
ATTIVITA' EDUCATIVA E AGONISTICA
 

ATTIVITA’ EDUCATIVA

GRATUITO E SENZA IMPEGNO IL COLLOQUIO E LA PRIMA LEZIONE DI PROVA

ATTIVITA’ AGONISTICA

ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE GRATUITA

CORSI RISERVATI AGLI ADULTI E RAGAZZI (AMBOSESSI) DAI 16 ANNI

CORSI SUDDIVISI PER LIVELLO DI PREPARAZIONE TECNICA

Per informazioni e iscrizioni telefonare a:

Segantin Otello

340 7179099

0323 571546

info@dogking.it

www.dogking.it




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6 novembre 2008
PREGHIERA DEL CANE
 

Preghiera del cane

“ Tu sei il mio padrone ed amico,

perciò ti amo e ti seguo con fedeltà.

Dammi il tuo sguardo, la tua parola,

il tuo affetto.

Se non ti comprendo, ripetimi il tuo

comando senza ira, senza battermi.

Acqua pura e cibo modesto in vasi

puliti; sono la mia salute.

Un angolo al riparo dal vento

e dalla pioggia.

Fa che conosca il sole anche se

sono legato, ciò mi basta.

Fa che la mia catena sia lunga

e mi permetta il movimento.

Per premio concedimi qualche volta la

libertà tra l’erba che è la mia medicina.

Affidami solo alle persone che

conosci e che stimi.

Mettimi il nome sul collare

e l’indirizzo della tua casa

perché s’io mi perdessi possa

esserti reso e non finire in mani spietate.

Non scacciarmi mai

Se divento vecchio e malato.

Se non puoi curarmi, procurami tu stesso

Una buona morte….

                                                         Dopo l’ultima carezza.



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20 ottobre 2008
REGOLE EDUCATIVE FONDAMENTALI
 

REGOLE EDUCATIVE FONDAMENTALI

Educare un cane significa insegnargli a convivere nel nucleo famigliare senza creare disagi e se possibile socializzare con altri suoi consimili e persone estranee.

E’ indispensabile stabilire a priori quale debba essere il rapporto gerarchico. E’ per questo che egli cercherà sempre nel rapporto di branco, sia umano che animale, la figura del capo-branco quale punto di riferimento.

L’importanza di questa figura la deve assumere il proprietario, per il quale il cane, riconosciuta la sua autorità, sarà disposto ad accettare gli ordini e le regole da lui impartite.

Affermarsi come figura dominante, significa inoltre non consentire al cane di assumere iniziative siano esse impostate sul gioco o di altro genere.

Educare un cane non significa sottometterlo e nemmeno opprimerlo, L’educazione deve essere impartita nel giusto modo e se deve essere rimproverato, ciò va fatto nel momento in cui il cane è in grado di collegare l’azione commessa con il rimprovero ricevuto.

La comunicazione e la convivenza con l’essere umano deve essere per lui un piacere, lo stesso che è in grado di concedere a noi negli spazi di tempo in cui riusciamo a dedicargli.

In caso di incomprensioni dovute a sue manifestazioni per noi a volte inspiegabili, non dovremo assolutamente accanirsi su di lui. Egli ha per natura molta più sensibilità dell’essere umano e ciò l’ha dimostrato si dalle sue origini, è perciò che anche un solo momento di ira nei suoi confronti, potrebbe compromettere quanto maturato nei nostri confronti sino a quel momento.

Un cane, grazie all’obbedienza e alla sua fedeltà, se rispettato in queste sue doti naturali, può trasformarsi in una fonte di sicurezza per tutta la famiglia. Ecco perché possedere un cane educato non è cosa da poco.

Tutti i componenti del nucleo familiare devono concorrere alla sua educazione intervenendo in maniera omogenea ed equilibrata evitando situazioni di preferenza tra il permissivismo e l’autorevolezza in casi di azioni ove il cane debba essere correttamente richiamato al rispetto delle regole; violando questi principi, si provocherebbe nel cane solo un senso di disorientamento educativo.




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20 ottobre 2008
CORSO DI MANTENIMENTO
 

CORSO DI MANTENIMENTO

CORSO AVANZATO - OBBEDIENZA URBANA

Il Circolo Cinofilo Amatoriale Verbania è lieto di proporre a tutti gli interessati l’opportunità alla frequenza del Corso di mantenimento o a scelta del Corso avanzato utili a conservare o migliorare l’apprendimento educativo del proprio cane avendo in precedenza fruito di un Corso di Obbedienza indipendentemente dalla sede di un qualunque altro Centro cinofilo.

Le attività in un Corso di mantenimento o avanzato sono divise in più livelli di apprendimento pratico i quali prima dell’accettazione andranno valutati con l’educatore.

Di seguito sono elencate le attività nelle quali potersi applicare:

Ø Frequenza del Corso individuale ai fini del miglioramento nella gestione del proprio cane.

Ø Frequenza alle lezioni di gruppo per favorire la socializzazione tra consimili.

Ø Frequenza del Corso di Obbedienza urbana allo scopo di sviluppare nel cane un maggior autocontrollo anche in presenza di forti stimoli attivi.

Il Corso di mantenimento o avanzato prevede la frequenza di nr. 4 lezioni della durata di h.1 cadauna, (una settimanale concordate con l’iscritto) al costo globale di € 100,00 + Iva.

A tale importo, vi è l’obbligo di adesione alla tessera associativa per l’anno in corso pari a € 20,00

La quota dovrà essere versata all’atto dell’iscrizione.

Norme generali:

- Si richiede l’iscrizione nel termine minimo di giorni 10 prima dell’inizio del Corso.

(eventuali eccezioni saranno valutate dalla Direzione del C.C.A.V. in concomitanza con le proprie esigenze organizzative)

- Il Corso dovrà avere termine nel tempo massimo di gg. 30 (trenta) dalla data dell’ iscrizione.

- I recuperi sono previsti in caso di maltempo o con preavviso di almeno 24 ore.

- In caso del perdurare del maltempo, non sarà applicato il termine di tempo contrattuale onde consentire il regolare completamento del Corso.



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20 ottobre 2008
CENTRO ADDESTRAMENTO CANI
 

CENTRO ADDESTRAMENTO CANI

DOGKING

Via S.Biagio – Unchio ( VB ) cell. 340 7179099 tel. 0323/571546

www.dogking.it - e mail: info@dogking.it

ISTRUTTORE COMPORTAMENTALE: Otello Segantin

Il Circolo Cinofilo DOGKING sorto nel 1998 avente come responsabile della Direzione l’istruttore ed educatore comportamentale Otello Segantin, ha la propria sede a Verbania Unchio, via S.Biagio (adiacente il Centro sportivo di volley).

Una sezione del C.C.A.V. sarà inaugurata a breve nella città di Domodossola.

Rappresenta nel VCO un importante punto di riferimento per tutti coloro che, possedendo un cane, intendessero rivolgersi a noi per vari motivi inerenti la corretta convivenza con Fido; siano dipendenti da problematiche volte alla sua educazione o a semplici correzioni comportamentali.

E’ inoltre attrezzata una zona park dog dove consentire di far scorazzare liberamente Fido in compagnia di altri suoi consimili oppure per lasciarlo libero in temporanea custodia agli operatori del Centro (solo nell’ambito della giornata).

Vi è un’importante ulteriore ragione di adesione al nostro Centro Cinofilo e consiste nella partecipazione gratuita alla Squadra cino-agonistica la quale offre ai propri aderenti la possibilità di provare l’entusiasmante esperienza di condividere col proprio cane le infinite soddisfazioni di capacità ad alto livello agonistico negli esercizi di obbedienza di gruppo e a cane comandato a distanza.

Il Centro Cinofilo di Verbania si estende in un’area di 2500 mq. dove vengono praticate le diverse discipline cinofile.

GRANDE NOVITA’ del 2008 consiste nella straordinaria opzione di poter fruire del Corso di Obbedienza di base on-line a costo vantaggioso rispetto al medesimo frequentato presso lo stesso Centro.

L’assistenza del tutto gratuita (se richiesta) offerta dal responsabile del Centro durante il percorso delle lezioni on-line, consentirà all’aderente ad applicarsi in qualunque momento senza alcun problema.

Il Corso è composto da un programma istruttivo comprendente n. 10 lezioni oltre ad una sezione riservata a suggerimenti e consigli pre-corso.

SI RICHIEDE APPUNTAMENTO

VISITATE il nostro sito www.dogking.it




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25 giugno 2008
UN VANTAGGIO PER TUTTI
 

UN VANTAGGIO RISERVATO A TUTTI

Con queste righe il Circolo Cinofilo Amatoriale Verbania ha l’ambizione di poter fornire utili consigli per una sempre più corretta convivenza col proprio cane.

Proponiamo quindi di creare un comprensibile dialogo diretto fondato sulla trasparenza e reciproca collaborazione tra cinofili in merito alle argomentazioni del settore cinofilo grazie alla condivisione e alla diffusione di messaggi utili a rendere sempre più consapevole delle regole che ogni possessore di un cane abbia da conoscere.

Rivolgersi ad un operatore comportamentale può essere sempre utile, e non apparirà certo tempo sprecato. Nella maggior parte delle problematiche esposte, l’educatore cinofilo sarà in grado di dare utili consigli.

Ciò che conta per l’operatore, non è dispensarli generalizzandone la materia, ma darne diretto riscontro a chi li richiede e a beneficio di coloro si trovassero in analoghe problematiche.

Improvvisarsi il più delle volte “esperti” in grado di modificarne la sostanza all’argomento trattato, anche se solo parzialmente, significherebbe aver perso del tempo e averne portato via ad altri più motivati.

Aiutateci quindi, collaborando, a portare avanti questa nostra proposta garantendo in tal modo una maggior conoscenza e applicazioni dei metodi gentili a favore del nostro amato CANE.




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24 giugno 2008
LA RESPONSABILITA' DEL PROPRIETARIO
 

LA RESPONSABILITA’ DEL PROPRIETARIO

Nel nostro ordinamento vige il principio secondo cui, giova ripeterlo,

“Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito” (art.2052 codice civile).

Sono richiamati i principi che regolano la responsabilità del proprietario dell’animale, dalla quale lo stesso può sottrarsi solo con la prova del caso fortuito. Ma come emerge dalla lettera della disposizione sopra riportata , non è sempre il proprietario dell’animale a essere chiamato a rispondere dei danni: infatti il codice precisa che, in alternativa, è considerato responsabile colui che si serve dell’animale per tutto il tempo in cui lo ha in uso.

Questo diverso responsabile dei danni causati dall’animale è l’utilizzatore, cioè colui che si serve dell’animale per un determinato tempo.

Il principio accolto in sede giurisprudenziale (cass. 9 / 12 / 92) è quello secondo il quale il soggetto responsabile è colui che trae un vantaggio, un beneficio dall’ uso dell’animale, sia esso proprietario, sia esso utilizzatore; quello che rivela è che vi sia un diritto di utilizzare l’ animale. Infatti si ritiene che il solo affidamento a un terzo, derivante da ragioni di custodia, cura, mantenimento, non sposta la situazione di responsabilità, poiché un tale affidamento dell’animale non applica il diritto di utilizzo.

Può accadere che sia il proprietario che l’ utilizzatore siano ambedue responsabili: si pensi all' esempio nel quale vi sia una persona che detiene nel proprio cortile un cane feroce, ed un’ altra che stimoli quest’ ultimo contro una terza persona nell’ errata convinzione che l’ animale non reagirebbe.

Nel caso di conseguente danno, entrambi i soggetti saranno tenuti al risarcimento: il proprietario, per l’ ormai noto disposto dell’ art. 2052 c. c. e l'istigatore per aver imprudentemente stimolato l’ animale.

Alcuni casi nei quali si può ipotizzare il rapporto dell’ utilizzatore

  1. In caso di furto dell’ animal: In questo caso, non vi è stato alcun affidamento da parte del proprietario, ma quest’ ultimo non risponderà dei danni arrecati dall’ animale, sempre che dimostri o denunci il fatto di cui è rimasto vittima.

Viene qui in applicazione il principio per cui, chi ha commesso un’ azione illecita, ne risponde di ogni conseguenza.

La Cassazione ha tuttavia precisato che il proprietario continua a rispondere, nonostante il furto del cane, qualora l’ animale sia stato lasciato libero di vagare, poiché la sottrazione non può essere considerata un evento straordinario e inevitabile.

2) Il dipendente: La giurisprudenza esclude la responsabilità di questi soggetti, facendo ricadere il risarcimento sul proprietario, poiché essi non hanno il potere esclusivo di utilizzazione.

Infatti esercitano il potere di governo sull’animale in nome altrui e secondo le direttive impartite. Così si è tenuto responsabile il proprietario per la colpa del proprio dipendente, il cui cane tenuto all’interno di un'area pubblica, aveva morso un bambino.

Qualora invece il dipendente non si fosse attenuto alle direttive, egli si troverebbe a dover rispondere dei danni cagionati dall’ animale.

3) Il depositario dell’ animale: L’ ipotesi è quella del titolare di una pensione per i cani, che, previo un corrispettivo economico accetti l’ obbligazione di custodiadi un animale. In questo caso permane la responsabilità in capo al proprietario, poiché non vi è stato un potere di sfruttamento dell’ animale da parte del depositario ( titolare della pensione). Si tratta infatti di una semplice detenzione finalizzata alla custodia e al mantenimento.
Occorre comunque distinguere: se il cane causa danni direttamente al depositario, il proprietario, salvo patto contrario, dovrà risarcirlo in forza dell’ art. 1781 c. c., secondo il quale il depositante è obbligato a rimborsare al depositario tutte le spese affrontate per conservare in buono stato l'animale, a tenerlo indenne dalle perdite cagionate dal deposito, e a pagargli il compenso pattuito”.
Qualora l’ animale arrechi un danno a terzi mentre si trova sotto la custodia del depositario, si ricade nell’ ipotesi del 2055 c.c., e la responsabilità sarà in capo al proprietario, sempre che venga usata l’ ordinaria diligenza nella custodia da parte del gestore.

La legge esclude la responsabilità del proprietario depositante, qualora il custode depositario dimenticasse di applicare la museruola all'’animale con la seguente motivazione “un fatto che si deve ritenere rientrare nell’ ordinaria diligenza specie delle persone che vengono a contatto con animali altrui nell’ esercizio di un’ attività specificamente individuata alla custodia degli animali stessi”.

4) Vi è chi ritiene che il vantaggio economico ricavato corrisponda a una contro prestazione.
Come citato, l’ affidatario che non sfrutta l’ animale secondo la sua naturale destinazione, non può ottenere alcun godimento dello stesso. Pertanto la sola custodia non è sufficiente a liberare da responsabilità il proprietario che se lo riterrà opportuno, potrà intentare azione di regresso nei confronti dell’ affidatario se vi è stata violazione dei doveri di vigilanza.

Nel caso di un vero affidamento, anche se temporaneo ma con finalità di utilizzo per le sue doti naturali o capacità sportive, vi è quel trapasso di responsabilità dal proprietario all’ utilizzatore.

5) Il depositario a titolo di favore: Cio avviene quando si lascia il proprio cane ad un amico o conoscente, il quale lo custodisce a titolo di cortesia. In tal caso tra i due soggetti non vi sia stata alcuna valida relazione di diritto. Il proprietario continuerà a rispondere dei danni arrecati dal suo animale, salvo naturalmente il caso in cui il depositario di favore utilizzi l’ animale in modo scorretto il cane tanto da arrecare anche se involontariamente un danno a terzi.

6) Il titolare di un Centro di educazione cinofila: L’ addestramento di cani si presenta in modo del tutto particolare poiché il proprietario si rivolge alla struttura allo scopo di educare il proprio cane. Occorre distinguere tra il proprietario che partecipa attivamente al programma educativo a quello che invece lascia il cane all'istruttore affinchè lo educhi in prima persona.

Nel primo caso si deve ritenere la piena responsabilità del proprietario per i danni arrecati dal cane a terzi, compreso all’ istruttore, a meno che quest’ ultimo non sia posto volontariamente o colposamente in una situazione di pericolo ben conoscendo i rischi della propria attività.
In caso invece di omessa informazione alla direzione del Corso, qualora il cane affidato presenti sintomi di aggressività, il responsabile giuridico rimarrà il proprietario.  

7) Nucleo familiare: nel caso in cui l’animale appartenga all’intera famiglia, il responsabile è il capo famiglia, salvo che egli provi che un altro componente della famiglia abbia l’esclusiva facoltà di utilizzo del cane.

E’ stata recentemente pubblicata (su Guida al Diritto, n. 23/98, pag. 73) un interessante sentenza del Tribunale di Firenze nella quale si legge che la responsabilità del proprietario di un cane che morde un altro soggetto avvicinatosi per accarezzarlo, non può essere esclusa dalla circostanza che il cane fosse al guinzaglio.

Infatti il proprietario del cane conserva pur sempre l’obbligo di vigilanza sull’animale affinché quest’ultimo non possa arrecare un danno ad animali o a terze persone.

Il Tribunale detta poi una sorta di decalogo al quale occorre attenersi quando si porta a spasso il proprio cane, indicando tutte le necessarie cautele da adattare nel caso di avvicinamento dell’animale ad altri soggetti.

Ø Il proprietario deve applicargli la museruola;

Ø deve tenersi pronto a trattenere il cane al guinzaglio per prevenire possibili balzi in avanti;

Ø deve ridurre la lunghezza del guinzaglio deve infine porsi come ostacolo tra l’animale e la persona che può riportare dei danni.

Solo ottemperando a tutti questi precetti, il proprietario potrà ridimensionare le proprie responsabilità.




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24 giugno 2008
LEGISLAZIONE
 

I cani che vivono in un condominio non possono abbaiare giorno e notte

Corte di Cassazione, sentenza n. 7856 del 28 marzo 2008

I cani che vivono in un condominio non possono abbaiare giorno e notte disturbando i vicini di casa ma è anche vero che i padroni devono osservare scrupolosamente il regolamento condominiale e limitare al massimo i rumori molesti prodotti dal cane.

Dal momento che è del tutto impossibile coartare la natura dell'animale al punto da impedirgli di abbaiare, si deve fare tutto il possibile per anticipare le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale, principalmente nelle ore notturne.

In concreto non si può fare molto e la cassazione, pur riconoscendo che i proprietari del cane non hanno osservato il regolamento condominiale, non li ha condannati a risarcire i danni patiti dal vicino disturbato e, inoltre, ha anche stabilito che, al fine di contribuire alla civile convivenza condominiale", i condomini devono sforzarsi di comprendere episodi saltuari di disturbo da parte dei cani che vivono nel loro palazzo.
 


I proprietari degli animali debbono adoperarsi per contenere gli "odori nauseabondi"

Cass. III sez. pen. sentenza n. 19206/2008

Va incontro a una condanna chi non si cura del fastidio che l'odore dei propri animali può causare ai vicini.

Secondo la Corte di Cassazione i proprietari degli animali debbono adoperarsi per contenere gli "odori nauseabondi" dei loro amici a quattro zampe. Il reato previsto dall'art. 674 c.p. non punisce soltanto "le emissioni di gas, vapori o fumo idonei a imbrattare o cagionare molestie alle persone provenienti da attivita' produttive nei casi non consentiti dalla legge, ma anche tutte quelle esalazioni maleodoranti comunque imputabili all'attivita' umana, quali ad esempio quelle provenienti dalla presenza nel proprio giardino di numerosi animali senza l'adozione di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie ai vicini".




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